Nell’infografica qui sopra le importanti sinergie nelle applicazioni in ambienti operativi e ambiti terapeutici, riabilitativi e di crescita personale.

Le voci che compaiono nell’infografica hanno scopo informativo ed esemplificativo rispetto al potenziale di tecniche, strumenti e pratiche ‘sono-centriche’ e ai risultati che consentono di conseguire.
Pur operando a livello mentale e neurologico la Biosonologia non è né un’applicazione o una terapia medica né uno strumento diagnostico in senso stretto.
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che opportune stimolazioni sonore (ma non solo anche elettriche, visive, elettromagnetiche...) riequilibrano il rilascio di una varietà di neurotrasmettitori ed ormoni quali serotonina, cortisolo, acetilcolina, ACTH, DHEA, endorfine (che alzano il tono dell’umore procurando una sensazione di benessere ed attenuando i sintomi dolorosi) e melatonina (migliorando i disturbi del sonno).

A livello psicofisico la Biosonologia è dunque molto utile per aumentare la lucidità mentale, le prestazioni, il benessere, la concentrazione e la memoria, per migliorare le relazioni sociali, per riequilibrare l’attività neuronale dei due emisferi cerebrali e per accedere al potenziale omeostatico di riequilibrio e autoguarigione per contrastare i sintomi di stress, ansia, depressione, ed insonnia agendo sulla introspezione e sulla consapevolezza.
Attraverso l'approccio olistico, considerando l’individuo nella sua complessa interezza e non soltanto attraverso la sintomatologia è anche efficace per la salute in generale.

Ma per trarre beneficio dalla Biosonologia non è necessario trovarsi in condizioni di disequilibrio psicofisico: l’interazione sonoro-vibrazionale controllata può anche essere trasformativa e di grande valore nel migliorare ciò che già funziona nella vita degli individui.

L’uso del suono come agente di cambiamento va al di la del concetto di ‘cura’. Termini come training e regime nel caso della biosonologia sono più idonei rispetto a quello di terapia, che di per sé implica ‘cura’ e ‘riparazione’.

L’aggettivo terapeutico non va dunque inteso come una terapia medica o clinica né intende sostituirsi o rappresentare una alternativa ad esse, di fatto in Biosonologia riguarda il recupero o l’affinamento della propria capacità di ascolto, sia in termini funzionali e biofisici sia in termini emotivi e psicologici, a livello individuale e sociale.
Il percorso biosonologico di per sé non sostituisce in alcun modo il medico curante o lo psicologo ai quali spetta ogni decisione diagnostica e terapeutica, questi ultimi possono però avvalersi della Biosonologia per estendere il loro campo di tecniche ausiliarie.
Infatti laddove esistono patologie anche importanti la Biosonologia entra in sinergia interdisciplinare con specialisti in ambito medico e psicologico attraverso forme ibride o garantendo un percorso parallelo ed integrato con le modalità tipiche della medicina e della psicoterapia.

Il training biosonologico si riferisce all’uso intenzionale del suono sia per scopi riequilibranti sia per scopi che portano ad un miglioramento della propria condizione.
Il tutto grazie alla potente interazione delle frequenze vibrazionali veicolate dal suono con il corpo e con la mente. Ciò rappresenta una notevole opportunità per sostenere e stimolare la naturale tendenza del nostro organismo all’equilibrio psicofisico. Fenomeno noto in biologia col termine di omeostasi ma che nelle più antiche culture era inquadrato in un abito più spirituale ed olistico e genericamente definito come potenziale di autoguarigione.

Benessere Psicofisico e Formazione

Pratiche per evoluzione personale, benessere e percorsi formativi in Sonoterapia

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